Recensione di Kyra su Alias del Manifesto

“Marco Licetto, patron della label Velut Luna non fa dischi a caso: segue ogni fase delle registrazioni, rigorosamente «live in studio», senza taglia e cuci e trucchetti digitali. Un modo di lavorare necessario, per dischi come questo: dove la notevole musica di Ballestrero, in bilico tra jazz, minimalismo, ricordi della Penguin Cafe Orchestra, sempre intensamente cantabile, trova terreno ideale. Nell’ensemble un quintetto d’archi, e lo sfavillante clarinetto di Gabriele Mirabassi.” (Guido Festinese)