Nuova recensione di Kyra su “A proposito di jazz”

“Davvero convincente questo album firmato dal chitarrista Pietro Ballestrero con il suo ensemble costituito unicamente da strumenti a corda: Valerio Iaccio e Massimiliano Gilli al violino, Gerardo Vitale alla viola, Augusto Gasbarri al violoncello e Fulvio Buccafusco al contrabbasso; ospite d’onore Gabriele Mirabassi al clarinetto. E bisogna immediatamente sottolineare come il contributo di quest’ultimo risulti fondamentale per la bella riuscita dell’album. Gabriele è davvero un fuoriclasse, uno di quegli artisti che, grazie ad una squisita sensibilità e ad una superlativa musicalità, riescono ad inserirsi bene in qualsivoglia situazione e ad esprimersi al meglio. Così, nel contesto di una musica prettamente cameristica, il clarinetto di Mirabassi vola alto e sicuro disegnando ampie volute che si integrano perfettamente nelle atmosfere volute dal leader. E quali siano queste atmosfere lo spiega lucidamente lo stesso Ballestrero, autore di tutte le musiche, affermando che “la musica di KYRA è nata in maniera emotiva, nel tentativo di rappresentare o creare qualcosa di bello. Ogni brano ha una storia da raccontare ed un legame diretto con un sentimento o uno stato d’animo, gioia, tristezza, rabbia, paura, amicizia, riso, pianto”. Quindi il jazz, la musica, il suonare insieme intesi non già come volontà di espressione dell’abilità individuale dei musicisti i cui obiettivi finali sembrano essere spirito di ricerca, originalità, energia collettiva, virtuosismo e infine, eventualmente, la bellezza, ma azione tesa a ricercare in primo luogo proprio la bellezza come purezza di suono ed espressione emozionale. Di qui la scelta di un organico talmente inusuale, di qui una serie di brani ognuno con una storia da raccontare ed un legame diretto con un sentimento o uno stato d’animo, gioia, tristezza, rabbia, paura, amicizia, riso, pianto… tutti comunque accomunati dalla “bellezza” della linea melodica.” (Gerlando Gatto)